“L’elevato numero di richieste del pensionamento anticipato regolamentato dalla cosiddetta ‘APE Sociale’ conferma la necessità di una norma che vada incontro alle difficoltà di lavoratori anziani disoccupati o invalidi”.
Lo afferma Nazzareno Mollicone, dirigente confederale dell’Ugl, commentando i dati diffusi oggi dall’Inps.
“E’ anche interessante rilevare – osserva il sindacalista – le numerose adesioni dei lavoratori precoci con 41 anni di contributi, i cosiddetti ‘quarantini’. Proprio per ottenere il giusto riconoscimento dei propri diritti, questi lavoratori sono scesi in piazza, e le organizzazioni sindacali hanno protestato contro il ritardo di un decreto che doveva entrare in vigore a maggio”.
“La ‘corsa’ al pensionamento anticipato – conclude Mollicone – è in sostanza un’ulteriore conferma del grande errore fatto da Monti e Fornero con la loro riforma del 2012, che ha dovuto essere modificata molte volte: prima con gli esodati, ed oggi con i lavoratori precoci ed anziani disoccupati o invalidi”.

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