“Restiamo basiti per l’entusiasmo mostrato dalle altre organizzazioni sindacali per l’offerta di 85 euro di aumento lordi dopo oltre sette anni di blocco dei contratti del Pubblico Impiego”.
Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Augusto Ghinelli, evidenziando come “chi deciderà di accettare questo ‘contentino’ non farà altro che condividere e avvalorare la tesi che i dipendenti pubblici sono solo assenteisti, lavativi e furbetti del cartellino”.
“Una volta sottratte tasse e vacanza contrattuale – prosegue il sindacalista – nelle tasche di lavoratrici e lavoratori arriverebbe un’elemosina. Inoltre, ancora non è chiaro se con il rinnovo contrattuale verrà meno il bonus degli 80 euro: se così fosse, il governo potrebbe addirittura vantarsi di aver ottenuto un risparmio economico sulla spesa pubblica”.
“Non ci sono i presupposti per essere entusiasti – conclude il sindacalista -, con queste premesse il rinnovo contrattuale che sembra in dirittura di arrivo è un accordo contro la categoria dei dipendenti pubblici”.

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