“Il reddito di cittadinanza è stata una misura tampone che non ha ridotto la povertà né creato nuova occupazione, ma è stato un provvedimento di natura meramente assistenziale che non ha permesso l’inserimento nel mondo del lavoro degli inoccupati”. Così Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl. “Finora per il reddito e la pensione di cittadinanza il Governo ha investito circa 4,358 miliardi. Solo 39 mila su 1milione di beneficiari hanno trovato un posto di lavoro, un dato assolutamente fallimentare. Il Governo dovrebbe stanziare nuove risorse per far ripartire gli investimenti e incentivare così nuove assunzioni. Il Meridione è l’area più colpita dalla disoccupazione, per cui sono necessarie politiche di welfare che contribuiscano a favorire anche l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro”, ha concluso Capone.

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