Il segretario nazionale Ugl Comunicazioni–Settore Informazione, Fabrizio Tosini, commenta la lettera trasmessa dal direttore Lucia Annunziata ai vertici Rai che vorrebbe spiegare le ragioni dell’affidamento di un incarico di collaborazione al sig. Alessandro Renna per la regia del programma “Mezz’ora in più”.

“Prima di tutto, dall’11/3/2019, è in vigore il nuovo documento ‘Criteri e modalità di reclutamento del personale e del conferimento degli incarichi di collaborazione’ – sottolinea Tosini – che prevede regole stringenti volte a disciplinare anche il delicato tema delle collaborazioni. In particolare, nel citato regolamento è espressamente previsto quanto segue: ‘Per gli incarichi di collaborazione, la Direzione Responsabile che propone il conferimento dell’incarico ha l’obbligo di effettuare una preliminare ricognizione delle professionalità già esistenti all’interno dell’Azienda, ove presenti, attraverso l’utilizzo di strumenti di ricognizione interna. Nel caso in cui le suddette professionalità, ad esito di un processo ricognitivo tracciabile e motivato, risultassero assenti, non sufficienti numericamente, non adeguate al raggiungimento dell’obiettivo, sarà possibile il successivo avvio delle attività necessarie alla individuazione delle figure idonee sul mercato’”.

“Ciò premesso, come anche ribadito dalla stessa Annunziata, dal momento che l’argomento in esame rappresenta un ‘tema rilevantissimo’, sarebbe stato giusto, lecito ed opportuno perseguire il corretto iter di assegnazione dell’incarico considerato, peraltro, che la RAI ha un patrimonio umano, professionale ed artistico ineguagliabile! La domanda che ci poniamo è: nel caso in cui fosse stato indetto un job posting per l’assegnazione della regia del programma ìMezz’ora in piùì possiamo affermare con ragionevole certezza che non sarebbero stati individuati profili idonei a svolgere tale mansione?”.

“Rammentiamo, inoltre, alla Dott.ssa Annunziata che sempre nell’ambito del citato documento è espressamente previsto: ‘Gli incarichi non potranno essere conferiti a fronte di esigenze di organico stabili e permanenti dell’Azienda che possano essere soddisfatte con il ricorso a personale dipendente; gli stessi dovranno, altresì, essere puntualmente definiti nella durata, oggetto e compenso tenendo conto, oltrechè delle caratteristiche dell’incarico anche dei valori di mercato nonchè degli standard aziendali per prestazioni analoghe’”.

Alla luce di tutto ciò “sorge spontaneo il quesito: ‘Può essere considerata un’operazione virtuosa sotto i profili dell’ottimizzazione nell’utilizzo delle risorse interne e dell’economicità?’”.

“Con l’auspicio che tali azioni non si ripetano e che l’Azienda inizi concretamente a valorizzare il personale interno concludiamo con la seguente citazione: ‘Nel dubbio non parlare. E’ la migliore scelta che puoi fare’ (Caterina Carbonardi)”.

 

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