“Ci auguriamo che il Piano di Rilancio di cui  si discute oggi in Consiglio dei Ministri in vista dell’annunciato  Recovery Fund, sia ambizioso e all’altezza della crisi economico  sociale che i cittadini stanno vivendo”. Cosi’, in una nota, Paolo  Capone, segretario generale Ugl, in merito al Piano di Rilancio di  cui si discute oggi in Consiglio dei Ministri. “La pandemia  Covid-19 ha infatti messo in luce problemi strutturali che  denunciamo da tempo e che vanno affrontati con urgenza – ha  proseguito -. Occorre dire basta alle politiche dei tagli  improntati alla logica fallimentare dell’austerity, e varare un  piano industriale a sostegno della ripresa e dell’occupazione”.

Per il sindacalista, investimenti, semplificazione e taglio delle  tasse devono diventare “le direttrici principali che definiscono  l’azione dell’Esecutivo”. “In tal senso il Presidente Conte faccia  valere il peso che un grande Paese come l’Italia riveste nel  consesso europeo e pretenda che vengano stanziate somme da  destinare a fondo perduto alle imprese, rifiutandosi, al tempo  stesso, di ricorrere al Mes, che a emergenza conclusa potrebbe  trasformarsi in una gabbia per l’Italia, spalancando le porte ad  una nuova ‘troika’. Si tratta infatti di uno strumento pericoloso  – ha concluso -, pensato per rispondere a problemi di solvibilità  di singoli Stati membri e non a una crisi simmetrica come quella  che ha colpito l’intera economia globale a causa del Coronavirus”.

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