“Nel recente incontro all’Aran è emerso che i fondi economici, tra l’altro irrisori, da destinare al settore non erano ancora stati stanziati dal Governo. Ancora una volta, quindi, i dipendenti pubblici vengono illusi e lasciati senza alcuna prospettiva”.
Così Augusto Ghinelli, segretario confederale dell’Ugl, precisando che “l’Ugl non resterà in silenzio di fronte a tutto ciò”.
“E’ da ben nove anni che gli statali attendono i rinnovi dei contratti – precisa – ad oggi l’unica certezza è una riforma poco attenta alle esigenze reali dei dipendenti pubblici e più incentrata sulle norme punitive. Bisogna sicuramente essere rigidi – conclude il sindacalista – nei confronti di chi non rispetta il proprio lavoro ma è doveroso anche rispettare chi, al contrario, risponde con serietà al proprio dovere nel quotidiano”.

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