“Serve un piano industriale degno di questo nome: parlare di quattromila esuberi è invece, semplicemente inaccettabile, così come lo è la riassunzione con il Jobs Act, che farebbe perdere salario e diritti ai lavoratori”.
E’ quanto dichiara il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, dopo l’annullamento del tavolo al Mise sulla vertenza del gruppo Ilva, al quale ha partecipato anche Alessandro Calabrese, responsabile Ugl Taranto e una delegazione di rsu Ugl.
“La trattativa con AM InvestCo – prosegue il sindacalista – è evidentemente partita con il piede sbagliato e con proposte irricevibili rispetto alla comunicazione della procedura ex articolo 47. Chiaramente non c’erano i presupposti per avviare un dialogo, adesso l’auspicio è che ArcelorMittal riveda le proprie posizioni con gli investitori in modo tale da potersi sedere a un tavolo e dare il via a una negoziazione che non penalizzi ma salvaguardi i lavoratori, l’ambiente e le produzioni”.

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