“Ottimo il metodo di confronto con tutte le parti sociali voluto nella sede dell’Osservatorio sullo Smart Working dal ministro del Lavoro, Andrea Orlando, che inoltre favorisce una gestione partecipata di un tema così importante”.
Con queste parole il segretario confederale dell’UGL, Michela Toussan, commenta la seduta odierna di insediamento dell’Osservatorio.
Per la sindacalista “Da sottolineare è anche la volontà di condividere le buone pratiche derivanti dagli accordi che man mano verranno stipulati”.
“Come UGL, in questo momento, riteniamo non opportuno intervenire in materia con una norma, perché rischierebbe di essere troppo stringente e di limitare un naturale sviluppo del fenomeno, rischiando allo stesso tempo di nasconderne le criticità. È stato inoltre analizzato il fenomeno dello spopolamento delle aree urbane, così come si è chiesto di prendere in considerazione il monitoraggio delle disuguaglianze dovute ai diversi livelli di competenze tecniche e di dotazione organica, nell’ottica di una correlazione tra diritto alla formazione e diritto alla transizione”.
“Altro tema evidenziato: l’importanza di tutelare i lavoratori fragili, continuando a facilitare a tali categorie l’accesso allo smart working”, conclude Toussan.

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