«Accogliamo con favore le comunicazioni del Ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, che confermano l’impegno del Governo nel rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso la diffusione della cultura della sicurezza, il potenziamento della formazione, della vigilanza e la valorizzazione delle imprese virtuose. In tal senso, condividiamo l’obiettivo di passare da un modello fondato sull’intervento successivo all’infortunio a un sistema capace di investire sulla formazione, sull’innovazione tecnologica, sulla qualificazione delle imprese e sulla capacità di individuare i rischi prima che si traducano in incidenti». Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alle comunicazioni del Ministro del Lavoro, Marina Elvira Calderone, nell’Aula della Camera sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro.
«L’ultima tragedia avvenuta nel Mantovano, in cui un bracciante agricolo ha perso la vita mentre era impegnato nella raccolta in un’azienda agricola, rappresenta un ulteriore campanello d’allarme che deve indurre a non abbassare la guardia di fronte a un fenomeno drammatico. Non è possibile derubricare tali morti come una fatalità ma è urgente implementare le misure di tutela nei luoghi di lavoro, soprattutto in presenza di condizioni che possono esporre maggiormente i lavoratori a rischi per la salute – ha aggiunto -. È particolarmente significativo il dato richiamato dal Ministro, secondo cui, rispetto al dicembre 2022, oggi sono oltre un milione in più le persone occupate sottoposte a un regime di tutela dei rischi e si registra una regressione dell’incidenza degli infortuni mortali ogni 100 mila dipendenti. Si tratta di numeri incoraggianti pur nella consapevolezza che ogni infortunio e ogni vittima sul lavoro costituiscono una ferita inaccettabile per il Paese. Pertanto, occorre proseguire con determinazione nel rafforzamento degli strumenti di tutela, nel coordinamento tra istituzioni e parti sociali, nella formazione e nell’innovazione dei sistemi di monitoraggio dei rischi, affinché la sicurezza nei luoghi di lavoro resti una priorità assoluta e condivisa, a tutela della dignità e della vita dei lavoratori».
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