«La relazione Inail evidenzia nel 2025 un totale di 1.198 decessi sul lavoro, con un calo del 3,3%, pari a 41 vittime in meno. È indispensabile un potenziamento dei controlli sui territori, per verificare il costante rispetto delle norme. A tal fine è necessario puntare con decisione sull’incrocio delle banche dati, concentrando in via prioritaria le verifiche nei settori e nei territori dove il rischio infortunistico è più elevato. Al tempo stesso, serve una forte sinergia tra istituzioni e parti sociali, perché solo attraverso un’azione condivisa e coordinata possiamo fermare la strage sul lavoro, una piaga che non può essere tollerata in un Paese civile. Occorre un forte rilancio della formazione, che deve essere continua, di qualità e rivolta a tutti i lavoratori. La prevenzione deve diventare una priorità condivisa e il pilastro fondamentale della vita aziendale. Nessun calo percentuale può essere considerato soddisfacente: dobbiamo continuare a batterci fino al raggiungimento dell’obiettivo di zero morti sul lavoro». Così Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl.
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