«Ancora una vittima sul lavoro, un giovane rider che non farà più ritorno a casa dalla propria moglie e dai suoi due figli piccoli. È una tragedia che ci addolora profondamente e che, ancora una volta, richiama l’urgenza di rafforzare concretamente la sicurezza sul lavoro. A nome dell’UGL esprimo il più sincero cordoglio e la mia vicinanza ai famigliari e agli amici della vittima». Lo ha dichiarato Paolo Capone, Leader UGL, in merito al tragico incidente avvenuto al Foro Italico di Palermo in cui ha perso la vita un rider. «Auspichiamo che le forze dell’ordine possano fare piena luce sulla dinamica dell’incidente e accertare ogni eventuale responsabilità – ha aggiunto -. Non possiamo rassegnarci a considerare queste tragedie come inevitabili. È necessario rafforzare i controlli, investire nella formazione e nella prevenzione e consolidare la sinergia tra istituzioni e parti sociali, così da rendere più efficaci i presidi a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, a partire dalle mansioni e dai contesti caratterizzati da una maggiore esposizione al rischio. La morte di un lavoratore non può mai essere considerata una fatalità: ogni sforzo deve essere messo in campo per prevenire nuove tragedie».
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