«L’avvio della Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro rappresenta un importante e concreto passo in avanti per il sistema Paese, a conferma dell’efficacia della visione strategica messa in campo dal Governo e dal Ministro Calderone. I numeri record sull’occupazione e sulla crescita dei contratti a tempo indeterminato testimoniano il successo di un cambio di rotta decisivo: aver smantellato una misura a carattere emergenziale e assistenziale come il reddito di cittadinanza, ha finalmente permesso di rimettere al centro la formazione, la riqualificazione e il “salario giusto” valorizzato dalla contrattazione collettiva». Così Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, in occasione della presentazione della Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro svoltasi presso la sede Inail.
«Di fronte alle sfide epocali della transizione tecnologica e dell’intelligenza artificiale, occorre governare il cambiamento investendo sul capitale umano e sulle competenze, senza lasciare indietro nessuno, dagli over 50 ai giovani. La vera sfida è superare il mismatch, allineando formazione e competenze ai nuovi fabbisogni professionali. Questa struttura è lo strumento ideale per qualificare i servizi, incrociare domanda e offerta e garantire un’occupazione stabile e di qualità», conclude Capone.

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