«Le misure previdenziali delineate nella Legge di Bilancio, rappresentano un passo concreto e responsabile nella direzione da noi sempre auspicata: garantire una reale flessibilità in uscita e favorire un indispensabile turnover generazionale nel mondo del lavoro. Lo stanziamento di risorse dedicate, a partire dal fondo da 850 milioni di euro all’anno destinato ad agevolare le uscite per determinate categorie, dimostra la volontà di dare risposte concrete a chi ha lavorato duramente. Auspichiamo che si possa allargare la platea della rivalutazione al 100% degli assegni anche oltre quattro volte il minimo». Così Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, commentando il quadro della legge di bilancio sul fronte previdenziale.
«L’Ugl è pronta come sempre a fornire il proprio contributo propositivo e costruttivo, affinché ci siano agevolazioni e tutele sociali a favore delle categorie più fragili, all’interno di un quadro in cui occorre coniugare la tenuta dei conti pubblici con la necessaria giustizia sociale», conclude Capone.
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