«La manovra economica traccia un indirizzo giusto e coerente: risponde all’esigenza primaria di dare sostegno tangibile ai redditi bassi, alle famiglie, ai giovani e all’occupazione, muovendosi con buon senso all’interno dei vincoli di bilancio europei e delle risorse realmente disponibili. Certo, ogni provvedimento è perfettibile e migliorabile, ma il testo dimostra una dignità evidente e un’attenzione concreta verso le fasce sociali più esposte alle difficoltà del sistema. Proprio alla luce di questi elementi, l’atteggiamento della Cgil appare del tutto pretestuoso e privo di una reale aderenza al merito delle questioni. Ognuno ha il diritto democratico di scendere in piazza, ma alimentare un clima di scontro continuo attraverso scioperi strumentali e proclamati a prescindere, quasi per automatismo politico, finisce solo per danneggiare il Paese senza portare a casa un solo beneficio concreto per chi lavora. Alla retorica della rivolta sociale l’UGL contrappone con fermezza il valore della responsabilità sociale. Trasformare il sindacato in una tribuna di contrapposizione ideologica significa indebolire il potere contrattuale delle parti sociali, quando l’unica strada percorribile per dare risposte stabili e strutturali resta il tavolo di confronto serio e costruttivo con l’esecutivo».
Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito agli scioperi proclamati contro la manovra economica.
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