«In attesa di valutare il decreto 1º maggio nel suo complesso, accogliamo con favore gli indirizzi del Governo. In particolare, le misure volte a favorire l’occupazione dei giovani e delle donne, con specifico riferimento alle assunzioni nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno. Gli incentivi e il sostegno alle imprese che investono nel lavoro stabile rappresentano un passo avanti che va nella giusta direzione. Riguardo alle nuove forme di lavoro, come quello dei rider, per i quali vengono introdotte alcune garanzie a contrasto del fenomeno del caporalato, riteniamo che lo Spid sia solo una parte della soluzione, occorre il riconoscimento facciale (Face Id), così come rileviamo la necessità di una norma che regolarizzi la trasparenza della composizione della tariffa oltre che dell’algoritmo. Importante la scelta di legare i benefici al rispetto del cosiddetto ‘salario giusto’, ovvero il trattamento economico complessivo percepito dal lavoratore. L’UGL auspica la prosecuzione del confronto tra Governo e parti sociali al fine di sostenere la crescita, la buona occupazione e la coesione sociale nel nostro Paese. In tal senso, condividiamo l’appello del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla sottoscrizione di un nuovo patto Sociale con i tutti corpi intermedi per promuovere il lavoro di qualità e lo sviluppo del paese». Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito al decreto Primo Maggio.
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