“Dietro la minaccia di chiusura dell”Ilva ci sono 14mila dipendenti e relative famiglie che rischiano di restare senza un lavoro, per cui auspico che si arrivi ad un compromesso per salvare l’occupazione, senza dimenticarci della sicurezza ambientale e del diritto alla salute dei cittadini”. Lo ha detto Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, dopo la bocciatura da parte del Governo della proposta di accordo sull”Ilva avanzata dalla Regione Puglia e dal sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. “È sicuramente una trattativa delicata quella tra Governo e Regione Puglia che vede coinvolti migliaia di lavoratori, per cui invito le parti ad un confronto costruttivo”, conclude.

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