«Indigna e addolora la morte dell’operaio di 61 anni, Salvatore Calignano, deceduto in ospedale dopo essere stato trovato dai soccorritori del 118, ferito e privo di sensi, in via Fossa del Lupo, una zona isolata di Caivano. Esprimo, a nome dell’UGL, il più sentito cordoglio e la vicinanza alla famiglia della vittima e auspico che le Forze dell’ordine e la magistratura facciano quanto prima piena luce sulla dinamica dell’accaduto e sulle eventuali responsabilità. Se fosse confermato che l’uomo, dopo l’incidente, sia stato abbandonato in strada, ci troveremmo di fronte a un fatto di inaudita gravità e a una condotta che non può trovare alcuna giustificazione né tolleranza. Chi calpesta le regole e mette deliberatamente a rischio la vita dei lavoratori deve essere chiamato a rispondere delle proprie responsabilità. È necessario, pertanto, inasprire le sanzioni nei confronti di chi viola le norme sulla sicurezza e mette consapevolmente a repentaglio l’incolumità dei lavoratori: di fronte alla vita umana non possono esistere scorciatoie, sconti o attenuanti». Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito alla morte dell’operaio 61enne avvenuta nei giorni scorsi a Caivano.
«È fondamentale intensificare i controlli e garantire un monitoraggio capillare del rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, a partire dai settori e dalle attività maggiormente esposti al rischio di infortuni. La sicurezza non può essere considerata un adempimento formale: formazione e controlli devono diventare strumenti concreti per tutelare la vita e la dignità di ogni lavoratore. Di fronte alle troppe tragedie, è essenziale rafforzare ogni forma di prevenzione e contrastare con determinazione il fenomeno degli infortuni e delle morti sul lavoro», conclude Capone.

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