«Esprimo, a nome dell’UGL, profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie dei due lavoratori che hanno perso la vita nelle ultime ore: il giovane di appena 18 anni deceduto nell’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti di Oniferi, nel Nuorese, e l’operaio di 47 anni morto a Roma, nella zona Romanina-Tor Vergata, durante un intervento di manutenzione su una macchina spazzatrice. Due tragedie che colpiscono profondamente e richiamano tutti, istituzioni, imprese e parti sociali, a una responsabilità non più rinviabile: garantire che ogni luogo di lavoro sia realmente sicuro. Siamo profondamente addolorati e al tempo stesso indignati di fronte all’ennesima sequenza di morti sul lavoro. Non possiamo continuare a considerare queste tragedie come fatalità: ogni incidente mortale impone un cambio di passo immediato nella prevenzione, nella formazione e nei controlli”. nei luoghi di lavoro deve essere tutelato senza eccezioni». Così Paolo Capone, Segretario Generale UGL, in merito ai due incidenti mortali di Roma e nella provincia di Nuoro.
«Auspichiamo che venga fatta piena luce sulle dinamiche di entrambi gli episodi e che siano accertate eventuali responsabilità. È indispensabile rafforzare l’attività ispettiva, investire nella cultura della sicurezza e assicurare una formazione adeguata, soprattutto nei contesti produttivi dove l’utilizzo di mezzi, macchinari e attrezzature espone i lavoratori a rischi elevati. L’UGL ribadisce il proprio impegno per fermare la piaga delle morti bianche: il diritto alla vita e alla salute», conclude.

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