«Accogliamo con favore i dati del XXV Rapporto Annuale dell’INPS, che confermano il buon andamento del mercato del lavoro e l’impatto positivo delle misure adottate dal Governo. Il superamento dei 21 milioni di lavoratori dipendenti nel 2025, con oltre 2 milioni di occupati in più rispetto al 2019, e il tasso di disoccupazione sceso al 5%, ai minimi storici, rappresentano segnali incoraggianti, che vanno consolidati attraverso il potenziamento delle politiche attive e il rafforzamento della contrattazione collettiva». Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, in merito al XXV Rapporto Annuale dell’INPS.
«Condividiamo la riflessione del Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, secondo cui ‘la previdenza nasce nel primo contratto, nella prima retribuzione, nella continuità dei versamenti, nella qualità del lavoro, nella produttività, nella partecipazione delle donne e dei giovani al mercato del lavoro e nella capacità di contrastare il sommerso’. Una visione che evidenzia come un lavoro stabile e di qualità rappresenti il presupposto per garantire la sostenibilità del sistema previdenziale. Il ruolo dell’INPS resta quello di garantire l’equilibrio del sistema previdenziale, da una parte, e individuare strumenti di turnover generazionale», conclude.

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