“Nessun miglioramento effettivo sull’occupazione, visto che l’Istat nei suoi dati include l’aumento dei contratti a tempo determinato, il che riguarda soprattutto l’esercito di chi ha un contratto di lavoro
stagionale, a ridosso della stagione estiva. In altre parole, non si può parlare di ripresa effettiva, se a farne le spese sono sempre i giovani, il cui tasso di disoccupazione sale al 33,1% (+0,6%) rispetto al mese precedente”.
Lo afferma Paolo Capone, segretario generale dell’UGL, in merito ai dati sull’occupazione di aprile rilasciati dall’Istat. “Quindi, mi sembra anacronistico citare numeri sensazionali, visto che ad aumentare è solo l’occupazione a termine (+59mila). Auspico, dunque, che terminata la fase di stallo istituzionale, si torni a discutere di lavoro come vera e propria emergenza nazionale, cercando di incentivare il tessuto imprenditoriale italiano, le assunzioni e garantendo una formazione professionale più incisiva ai lavoratori”, aggiunge.

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