«Altri due incidenti mortali sul lavoro, una strage infinita che richiama la necessità di andare oltre le parole e passare subito ai fatti. Un operaio ha perso la vita mentre effettuava lo svuotamento di un solaio di un edificio rurale nel Milanese; un altro è deceduto a seguito delle ustioni riportate nell’incidente avvenuto nello stabilimento Fincantieri di Ancona, dove un secondo operaio è rimasto gravemente ferito. Siamo profondamente addolorati per queste tragedie, che continuano a colpire il mondo del lavoro e impongono una riflessione seria e immediata sulla necessità di rafforzare ogni presidio a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, che deve essere una priorità assoluta. È necessario rafforzare i controlli e le ispezioni, soprattutto nei contesti caratterizzati da maggiori fattori di rischio, garantire una formazione adeguata e investire risorse umane ed economiche nella prevenzione». Così il segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone, in merito agli incidenti sul lavoro avvenuti ad Ancona e nel Milanese.
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