L’Ugl con il Segretario Generale Francesco Paolo Capone e il suo libro Populeconomy ha partecipato alla quinta edizione, il Bond Street Awards che quest’anno è stato celebrato nel contesto dell’ormai davvero imminente Brexit. Un evento che, oltre a premiare la creazione d’impresa e celebrare il lavoro, si propone di favorire la creazioni di reti professionali tra l’Italia e il Regno Unito. Il programma del galà, celebrato nel passato week end, era centrato sull’impresa, i diritti del lavoro e le relazioni internazionali, nell’ottica strategica dell’attrazione degli investimenti.
La serata è stata aperta con la celebrazione del Queen Awards 2019 di Tratos Ltd, società britannica attiva in tutto il mondo, fondata dall’ingegnere italiano Egidio Capaccini, oggi guidata all’italiano Maurizio Bragagni; con il vice president dei British italian conservatives, Simon Blagden, e a con la presentazione del saggio Populeconomy del Segretario Generale dell’Ugl.
La presenza al “Bond Street Awards – ha spiegato Angelo Carpinteri, responsabile Ugl alle relazioni con la Gran Bretagna e l’Irlanda del Nord – si innesta in un percorso di più ampia visione voluto dal segretario Capone nel continuo percorso di internazionalizzazione per valorizzare e tutelare le comunità dei lavoratori italiani all’estero, mantendo vive tradizioni, cultura e abilità. In merito alla Brexit, gli inglesi troveranno una soluzione. Noi italiani, piuttosto – sottolinea il coordinatore del premio – preoccupiamoci di essere protagonisti di questo momento storico”.

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