Dopo il consenso raccolto il 30 luglio con la campagna di sensibilizzazione “Causa del decesso: lasciata sola”, prosegue, in cento piazze italiane, l’impegno dei volontari del patronato e dei sindacalisti dell’Ugl: appuntamento a sabato 6 agosto.
Sabato 6 agosto, in cento piazze d’Italia, proseguirà l’impegno dei volontari del patronato e dei sindacalisti dell’Ugl al fianco delle donne.
Assisterle, ascoltarle e, soprattutto, agire affinché la tutela dei loro diritti non resti solo impressa su carta. Questo l’obiettivo da centrare attraverso la campagna ‘Causa del decesso: lasciata sola’, iniziativa di respiro nazionale che, dopo il consenso raccolto nel primo appuntamento di sabato scorso, continua ad estendersi e rafforzarsi tra l’opinione pubblica.
Sensibilizzare è un primo passo concreto per affrontare uno dei fenomeni, purtroppo, sempre più in crescita negli ultimi tempi. Non possiamo restare in silenzio di fronte ad azioni così violente.
“Come il 30 luglio – spiega Stefano Cetica, Presidente dell’Enas Ugl – anche il prossimo sabato saremo tra la gente, con dei gazebo, per distribuire un vademecum, una raccolta di norme ed informazioni dirette alla tutela dell’universo femminile e, per offrire consulenza a tutte coloro che ne hanno bisogno. Le nostri sedi Enas saranno a disposizione, sempre, per sostenere questa complicata battaglia contro il femminicidio e in risposta ad ogni forma di violenza. Siamo pronti ad intraprendere percorsi comuni con Istituzioni, associazioni e centri anti violenza presenti su tutto il territorio nazionale. Solo unendo le forze riusciremo a dare un contributo concreto a tutte quelle donne prigioniere di abusi e violenze e a non lasciarle mai più sole”.

5 agosto 2016

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