CESE: INTERVENTO DEL CONSIGLIERE ULGIATI ALLA SEZ. INT
Nel corso della riunione della Sezione Mercato Unico, Produzione e Consumo (INT), del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE), svoltasi a Bruxelles il 15 Aprile, sono state affrontate questioni molto importanti per il futuro dei cittadini europei, tra cui la revisione delle norme sulle emissioni di CO2 per le autovetture ed i veicoli commerciali leggeri, in riferimento all’approvazione del Parere INT/1115. Il CESE raccomanda ai colegislatori di rivedere il Regolamento riguardante i livelli di emissioni di CO2 in modo tale da ripristinare la competitività del settore automobilistico, senza però compromettere l’obiettivo strategico finale delle disposizioni comunitarie, in linea con la legislazione dell’Unione Europea in materia di clima. Occorre pertanto che venga adottato un approccio pragmatico, prevedibile e tecnologicamente neutro, in base al quale le norme in materia di emissioni di CO2 siano coerenti non solo con le condizioni del mercato, ma anche con i traguardi climatici per il 2040, al fine di tutelare la crescita, l’occupazione di qualità e l’innovazione in Europa. Per il Consigliere Ulgiati «il tema delle emissioni è diventato in Europa un progetto strategico che ormai ha assunto altresì un carattere di orientamento politico ed a tratti persino ideologico, avendo chiaramente un impatto pure nel settore dell’automotive. Nel Parere – ha dichiarato Ulgiati – si mette in evidenza il principio della neutralità tecnologica ed il rafforzamento del “Made in the EU” tentando in questo modo di salvaguardare la capacità industriale delle case costruttrici europee, ma anche e soprattutto l’occupazione. Non è facile, particolarmente in questo delicato momento in cui le guerre in atto stanno rimodulando la geopolitica, – ha proseguito l’esponente del Cese – ma noi Europei dobbiamo difendere gli interessi dei cittadini europei, a dispetto di chi ci vorrebbe un Continente di soli consumatori. A tal fine, è importante riconoscere il ruolo dei combustibili rinnovabili a basse emissioni che possono essere, nella transizione, una valida alternativa anche alle auto elettriche». Il sostegno alla diffusione di infrastrutture di ricarica per auto elettriche è giusto per il Consigliere Ulgiati, ma «occorre considerare che tali reti non sono adatte alle nuove richieste energetiche, sempre crescenti, ed inoltre che le stesse non sono adeguate in funzione del fatto che vengono alimentate anche con fonti energetiche prodotte con fotovoltaico che crea difficoltà tecniche nelle medesime reti. Sono, dunque, fondamentali – ha concluso Ulgiati – le clausole di flessibilità da introdurre nella nuova normativa».
UE, PRESENTATO PIANO D’AZIONE PER IL MEDITERRANEO
La stabilità, la crescita economica e la sicurezza dell’Europa sono strettamente legati al Mediterraneo. Per questo, pochi giorni fa, è stata presentata dalla Commissaria europea per il Mediterraneo, Dubravka Šuica, la prima serie di iniziative chiave, sotto forma di Piano d’azione, per promuovere l’attuazione del Patto per il Mediterraneo, elaborato dall’Esecutivo europeo ad Ottobre 2025 tramite un processo di consultazione ampio ed inclusivo ed istituito proprio per creare uno spazio comune tra Unione Europea, Paesi affacciati sul Mare Nostrum e Partner nel Golfo, che sia connesso, prospero, resiliente e sicuro. La prima edizione del Piano d’azione ha lanciato dunque 21 azioni iniziali, da attuare quest’anno, suddivise in tre pilastri. Il primo è dedicato alle “persone”, forza trainante per il cambiamento e l’innovazione, mediante otto azioni, tra cui l’Iniziativa Universitaria del Mediterraneo, che non è un nuovo ateneo, bensì mira ad “approfondire” la collaborazione accademica, la ricerca e l’innovazione in tutta la regione mediterranea. Il secondo pilastro, invece, ha lo scopo di costruire “economie più forti, sostenibili ed integrate” poggiando su quattro azioni che guardano al futuro energetico e digitale della regione, come l’Iniziativa Transmediterranea di cooperazione per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite (T-MED) che, insieme alla sua piattaforma di investimento, punta ad accelerare i progetti di energia rinnovabile, rete elettrica e tecnologie pulite, mobilitando finanziamenti pubblici e privati, mitigando i rischi finanziari e promuovendo le partnership industriali. Infine, il terzo pilastro affronta i temi della sicurezza, della preparazione alle emergenze e della gestione dei flussi migratori, tramite nove azioni, tra cui “Confini sicuri”, con l’obiettivo di rafforzare le capacità operative ed istituzionali di gestione delle frontiere e la governance della sicurezza.
EN
EESC: STATEMENT BY COUNCILLOR ULGIATI TO THE INT SECTION
During the meeting of the Section for the Single Market, Production and Consumption (INT) of the European Economic and Social Committee (EESC), held in Brussels on the 15th of April, a number of issues of great importance for the future of European citizens were addressed, including the revision of CO2 emission standards for passenger cars and light commercial vehicles, in connection with the adoption of the Opinion INT/1115. The EESC recommends that the co-legislators revise the Regulation on CO2 emission levels in such a way as to restore the competitiveness of the automotive sector, without, however, compromising the ultimate strategic objective of the EU provisions, in line with EU climate legislation. A pragmatic, predictable and technology-neutral approach must therefore be adopted, whereby CO2 emission standards are consistent not only with market conditions but also with the climate targets for 2040, in order to safeguard growth, quality employment and innovation in Europe. For Councillor Ulgiati «the issue of emissions has become a strategic project in Europe that has now also taken on a political and, at times, even ideological character, clearly having an impact on the automotive sector as well. The Opinion – said Ulgiati – highlights the principle of technological neutrality and the strengthening of the “Made in the EU” label, thereby seeking to safeguard the industrial capacity of European manufacturers, but also, and above all, jobs. It is not easy, particularly at this delicate moment when ongoing wars are reshaping the geopolitical landscape, – continued the EESC representative – but we Europeans must defend the interests of European citizens, in spite of those who would like to see a Continent of mere consumers. To this end, it is important to recognise the role of low-emission renewable fuels, which can serve as a valid alternative even to electric cars during the transition». Support for the roll-out of charging infrastructure for electric cars is justified, according to Councillor Ulgiati, but «we must bear in mind that such networks are not suited to the ever-increasing new energy demands, and furthermore that they are inadequate given that they are also powered by energy sources produced via photovoltaics, which creates technical difficulties within the networks themselves. It is therefore essential – concluded Ulgiati – that flexibility clauses be introduced into the new legislation».
EU UNVEILS ACTION PLAN FOR THE MEDITERRANEAN
Europe’s stability, economic growth and security are closely linked to the Mediterranean. For this reason, a few days ago, the European Commissioner for the Mediterranean, Dubravka Šuica, presented the first set of key initiatives, in the form of an Action Plan, to promote the implementation of the Mediterranean Pact, drawn up by the European Commission in October 2025 through a broad and inclusive consultation process and established precisely to create a common space between the European Union, Countries bordering the Mare Nostrum and Partners in the Gulf, which is connected, prosperous, resilient and secure. The first edition of the Action Plan has therefore launched 21 initial actions, to be implemented this year, divided into three pillars. The first is dedicated to “people”, the driving force behind change and innovation, through eight actions, including the Mediterranean University Initiative, which is not a new university but aims to “deepen” academic collaboration, research and innovation across the Mediterranean region. The second pillar, on the other hand, aims to build “stronger, more sustainable and integrated economies” based on four actions focused on the region’s energy and digital future, such as the Trans-Mediterranean Initiative for Cooperation on Renewable Energy and Clean Technologies (T-MED) which, together with its investment platform, aims to accelerate projects in renewable energy, the electricity grid and clean technologies by mobilising public and private funding, mitigating financial risks and promoting industrial partnerships. Finally, the third pillar addresses the issues of security, emergency preparedness and migration management through nine actions, including “Secure Borders”, with the aim of strengthening operational and institutional capacities for border management and security governance.
UGL NEWS dall'EUROPA n. 170 del 17 Aprile 2026EN - UGL NEWS from EUROPE n. 170 -17th of April 2026


