IL CESE ED IL TURISMO ECCESSIVO
Il turismo rappresenta il 10% del PIL dell’Unione Europea con oltre 12 milioni di posti di lavoro, costituendo pertanto un settore importante per la crescita economica, l’occupazione e lo sviluppo sociale della Ue. L’importanza che riveste il turismo in molti Stati membri evidenzia inoltre le potenzialità del comparto nel generare nuovi vantaggi competitivi per la Ue e nel rafforzare la competitività globale dell’Unione. Tuttavia, il fenomeno del turismo eccessivo può compromettere la coesione sociale, in quanto obbliga i lavoratori a trasferirsi lontano dai centri abitati, con la conseguente carenza di lavoratori fondamentali per l’erogazione di servizi pubblici. Analogamente, anche la competitività ne risente, in quanto i lavoratori non possono abitare vicino al loro luogo di lavoro e sono costretti al pendolarismo, con ripercussioni anche sulla mobilità e sulla sostenibilità ambientale. Il CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo), nel Parere INT/1113, adottato nel corso della Sessione Plenaria di Aprile e relativo proprio a tale problematica, evidenzia come qualsiasi strategia mirata a contrastare il turismo eccessivo debba tenere conto anche delle possibili conseguenze sul settore immobiliare e sul lavoro, al fine di assicurare l’accesso ad alloggi a prezzi convenienti, in particolare per i lavoratori, i giovani ed i soggiornanti di lungo periodo, in modo da garantire che i flussi turistici non spingano la popolazione locale a trasferirsi. Per il Consigliere Ulgiati «occorre un’azione coordinata della Ue al fine di sostenere gli Stati membri nello sviluppo di soluzioni finalizzate a gestire meglio i flussi turistici, non solo tramite sistemi di monitoraggio digitale, diversificazione delle mete turistiche e spinta al turismo in bassa stagione, ma anche mediante modelli di governance collaborativa che coinvolgano imprese e sindacati, con l’obiettivo di rafforzare i legami tra turismo sostenibile, durevole e rigenerativo ed economia del territorio, cultura locale ed artigianato tradizionale».
COMMISSIONE UE: PRESENTATO IL “PACCHETTO PASSEGGERI”
Mentre il conflitto in Medio Oriente seguita a comprimere le rotte del petrolio e dei prodotti raffinati, e lo Stretto di Hormuz, corridoio minuscolo sulla carta, ma gigantesco nei bilanci energetici, continua ad assumere un ruolo strategico a livello globale, la Commissione Europea ha presentato pochi giorni fa il nuovo “Pacchetto Passeggeri” (“Un viaggio, un biglietto, pieni diritti”) nell’imminenza di una stagione estiva che si preannuncia potenzialmente più instabile. Con la crescita dei costi dell’energia e dei prezzi del jet fuel e con l’incertezza relativa alle prenotazioni dei voli aerei, oltre all’insicurezza economica generale, cresce il numero di persone che questa estate sta valutando vacanze di maggior prossimità e di spostarsi, piuttosto, in treno, secondo un trend che era già in crescita nel 2025. L’obiettivo del Pacchetto “One journey, one ticket, full rights” è quello di rendere gli spostamenti in Europa più semplici proponendo, per i viaggi in treno, un biglietto unico che velocizzi e semplifichi la prenotazione dei servizi ferroviari e conferisca più diritti ai passeggeri, con assistenza e rimborsi. Comprare biglietti del treno validi per viaggi transfrontalieri nell’Unione Europea, sta, dunque, per diventare più facile: con un solo clic i cittadini europei potranno pianificare, confrontare ed acquistare viaggi multimodali oltre frontiera, beneficiando al tempo stesso di maggiori diritti, nonché di una migliore tutela in ogni fase dello spostamento. Oltre ad agevolare le prenotazioni, infatti, la riforma rafforzerà i diritti dei passeggeri: chi perde una coincidenza sarà tutelato anche se i treni sono gestiti da diverse imprese ferroviarie. I passeggeri avranno anche il diritto di essere reindirizzati verso la loro destinazione finale senza dover acquistare un nuovo biglietto e di ricevere un indennizzo per l’intero ritardo, così come avranno diritto all’assistenza, che potrà includere pasti e persino il pernottamento, se la perdita della coincidenza comporta la necessità di una notte fuori. Inserita già nel 2024 dalla Presidente Ursula von der Leyen nelle linee programmatiche per il suo secondo mandato, la proposta di Regolamento sarà adesso trasmessa al Parlamento Europeo ed al Consiglio dell’Unione Europea, come da iter legislativo, prima di diventare effettiva.
EN
THE EESC AND OVERTURISM
Tourism accounts for 10% of the European Union’s GDP and supports over 12 million jobs, making it a key sector for economic growth, employment and social development in the EU. The importance of tourism in many Member States also highlights the sector’s potential to generate new competitive advantages for the EU and to strengthen the Union’s global competitiveness. However, the phenomenon of overtourism can undermine social cohesion, as it forces workers to move away from population centres, resulting in a shortage of workers essential for the provision of public services. Similarly, competitiveness is also affected, as workers cannot live near their place of work and are forced to commute, with repercussions for mobility and environmental sustainability as well. The EESC (European Economic and Social Committee), in the Opinion INT/1113, adopted during the April Plenary Session and specifically addressing this issue, highlights that any strategy aimed at combating overtourism must also take into account the potential consequences for the housing sector and the labour market, in order to ensure access to affordable housing, particularly for workers, young people and long-term residents, so as to ensure that tourist flows do not force the local population to move away. According to Councillor Ulgiati «coordinated action by the EU is needed to support Member States in developing solutions aimed at better managing tourist flows, not only through digital monitoring systems, diversifying tourist destinations and promoting tourism in the low season, but also through collaborative governance models involving businesses and trade unions, with the aim of strengthening the links between sustainable, durable and regenerative tourism and the local economy, local culture and traditional crafts».
EU COMMISSION: “PASSENGER PACKAGE” UNVEILED
Whilst the conflict in the Middle East continues to constrain oil and refined product routes, and the Strait of Hormuz, a tiny corridor on the map but a giant in energy balances, continues to play a strategic role on a global scale, the European Commission presented the new “Passenger Package” (“One journey, one ticket, full rights”) ahead of a summer season that promises to be potentially more unstable. With rising energy costs and jet fuel prices, uncertainty surrounding flight bookings, and general economic insecurity, an increasing number of people are considering closer-to-home holidays this summer and opting to travel by train instead, following a trend that was already on the rise in 2025. The aim of the “One journey, one ticket, full rights” Package is to make travel in Europe simpler by offering a single ticket for train journeys that speeds up and simplifies the booking of rail services and grants passengers more rights, including assistance and refunds. Buying train tickets valid for cross-border travel within the European Union is therefore set to become easier: with a single click, European citizens will be able to plan, compare and book cross-border multimodal journeys, whilst enjoying greater rights and better protection at every stage of their journey. In addition to making bookings easier, the reform will strengthen passengers’ rights: those who miss a connection will be protected even if the trains are operated by different railway companies. Passengers will also have the right to be re-routed to their final destination without having to buy a new ticket and to receive compensation for the entire delay, as well as the right to assistance, which may include meals and even overnight accommodation if missing a connection means they have to stay overnight. Already included in 2024 by President Ursula von der Leyen in the policy guidelines for her second term, the proposed Regulation will now be forwarded to the European Parliament and the Council of the European Union, in accordance with the legislative process, before coming into force.
UGL NEWS dall'EUROPA n. 174 del 15 Maggio 2026EN - UGL NEWS from EUROPE n. 174 - 15th of May 2026


