«Le tensioni geopolitiche internazionali e il conseguente rallentamento dell’economia globale rischiano di incidere in modo significativo sulla crescita del nostro Paese, aggravando criticità economiche e sociali già evidenti. A preoccupare è soprattutto l’aumento degli interessi sul debito pubblico, che potrebbe ridurre ulteriormente i margini di intervento a sostegno di famiglie, lavoratori e pensionati, mettendo sotto pressione il sistema di welfare. Sebbene in Manovra finanziaria sia stata prevista una rivalutazione delle pensioni alla luce dell’inflazione, resta aperto il nodo delle risorse disponibili. Le pensioni più basse rischiano di spingere molti anziani verso una soglia di povertà sempre più concreta, soprattutto a fronte dell’aumento del costo della vita e della riduzione del potere d’acquisto. È necessario avviare politiche strutturali capaci di garantire maggiore equità sociale e tutela delle fasce più fragili. Accanto a tale questione rileva anche il tema della sanità. A fronte dell’impegno quotidiano di medici e personale paramedico, occorre affrontare il problema di un’organizzazione frammentata, con 20 sistemi sanitari differenti a livello regionale. Pensioni e sanità rappresentano due pilastri imprescindibili del welfare che occorre difendere e rafforzare, assicurando ai cittadini servizi efficienti, uniformi e adeguati ai bisogni delle persone». Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, intervenuto al programma ReStart su Rai 3.

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