«L’iniziativa promossa dall’UGL a Catania rappresenta una importante occasione di confronto pubblico su un passaggio cruciale per il futuro della giustizia nel nostro Paese. Il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati è un tema che merita un dibattito aperto e serio, perché riguarda il rapporto di fiducia tra i cittadini e le istituzioni. Sostenere il Sì significa promuovere un sistema più equilibrato, capace di garantire una più netta distinzione tra le funzioni di accusa e di giudizio, rafforzando così le garanzie per tutti. Non si tratta di mettere in discussione l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, ma di intervenire sulle regole per rendere il sistema più trasparente e comprensibile».
Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale UGL, in occasione dell’evento promosso dal sindacato a Catania dedicato alle ragioni del Sì al referendum sulla giustizia.
«Negli ultimi anni sono emerse criticità che hanno alimentato sfiducia nell’opinione pubblica e che rendono necessario un percorso di rinnovamento – ha aggiunto -. In questo contesto, la separazione delle carriere può contribuire a rafforzare la credibilità dell’ordinamento giudiziario e a garantire maggiore equilibrio tra le parti nel processo. Per queste ragioni invitiamo i cittadini a partecipare al voto del 22 e 23 marzo e a sostenere il Sì: una scelta che guarda al rafforzamento dello Stato di diritto e alla costruzione di una giustizia sempre più fondata su imparzialità, trasparenza e tutela dei diritti».
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