Ott 26, 2017 | Primo piano, Segretario generale
“I pensionati di oggi e di domani non hanno tempo da perdere, tra sei mesi non sappiamo neanche quale sarà il governo, mentre oggi abbiamo già la certezza che sei milioni di persone hanno assegni al di sotto dei mille euro”. Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Paolo Capone in merito ai dati pubblicati oggi dall’Inps e ai sei mesi di tempo in più che il governo, su pressioni del segretario del Pd Matteo Renzi, sarebbe deciso a prendersi per non far scattare al 31 dicembre 2017 l’adeguamento automatico alle aspettative di vita, in crescita, e quindi l’allungamento dell’età pensionabile.
Ott 23, 2017 | Segretario generale
“Cinque milioni di persone si sono espresse a favore di questo concetto: meno tasse, più agevolazioni fiscali, un iter burocratico snello ed efficiente, è questo il cambiamento che il Governo deve prendere in considerazione”. Così Francesco Paolo Capone, segretario...
Ott 18, 2017 | Segretario generale
Secca la riposta del segretario generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, alle parole odierne del Segretario del Pd, Matteo Renzi, in merito al ‘posto fisso’ e alla necessità che in Italia si ‘cambi mentalità’. “Renzi eviti i predicozzi: il suo Jobs Act ha già cancellato il posto fisso”, afferma il leader dell’Ugl. Che rincara la dose “l’unica certezza prodotta dal Jobs Act è il deterioramento strutturale del mercato del lavoro, il cui prezzo è interamente pagato dai lavoratori e in particolare dai giovani”.
Ott 17, 2017 | Segretario generale
Ieri il Governo Gentiloni ha dato il via libera ad una manovra complessiva di 20 miliardi. Per il Segretario Generale dell’Ugl, Francesco Paolo Capone, è “dannosa per il Paese e per i lavoratori: su 20 miliardi di euro ben 15,7 sono destinati alla sterilizzazione dell’Iva e solo ciò che resta, meno di 5 miliardi di euro, alla crescita. Una legge di bilancio fatta solo di briciole, dal sapore meramente elettorale”.
Ott 9, 2017 | Segretario generale
Il commento del segretario generale Ugl Paolo Capone in merito alla scelta del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, di annullare il tavolo Ilva in programma per oggi, mentre assemblee e uno sciopero di 24 ore ha unito gli stabilimenti d’Italia. “Il mancato rispetto degli accordi ha fatto sì che la trattativa, giustamente, saltasse. Un tavolo che non aveva motivo di esistere, viste le condizioni di sfruttamento inaccettabili di Am Investco”
Ott 4, 2017 | Primo piano, Segretario generale
“Non si puo’ pensare di risanare l’economia del Paese gravando ulteriormente sul lavoro e sui pensionati”.